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PREVIDENZA - INPS - Riscatti per i Medici Dipendenti

Per i Medici che iniziavano il loro rapporto di dipendenza riscattare gli anni di laurea e/o di specializzazione era il primo atto, spesso suggerito dai funzionari degli ospedali al momento dell’assunzione. Adesso le cifre richieste sono più elevate e si pone il problema della sua convenienza o meno.

 

NEOLAUREATI

Una normativa entrata in vigore dal 1° gennaio 2008 ha introdotto alcune novità per il riscatto degli anni di studio presso l’Inps. Si tratta, in particolare, della possibilità rivolta anche ai neolaureati che non hanno ancora cominciato a lavorare. Riscattare un anno di laurea all’Inps costa poco meno di 5000 euro.

L’Inps ha comunque chiarito (circolare n. 29 del 11 marzo 2008) che il riscatto è esercitabile da coloro che, al momento della domanda, non siano mai stati iscritti ad alcuna forma obbligatoria di previdenza, inclusa la Gestione separata. In altre parole questo tipo di riscatto può essere chiesto solo nel breve lasso di tempo che intercorre tra il momento della laurea e l’iscrizione all’Ordine dei medici e degli odontoiatri

  

MEDICI E DENTISTI GIÀ INSERITI NEL MONDO DEL LAVORO

Se si lavora già da tempo riscattare gli anni di studio costa di più. I contributi infatti vanno calcolati sul reddito attuale. Ma è pur vero che, anche se l’importo dovuto fosse elevato, il risparmio in percentuale sarebbe maggiore, perché è in base all’aliquota Irpef applicata allo scaglione di reddito. E cioè se l’aliquota Irpef è, ad esempio, quella massima del 43 per cento, lo sgravio fiscale sul costo del riscatto è del 43 per cento.

 

CALCOLO DEL RISCATTO PER GLI ANNI DI STUDIO DAL 1996 IN POI

Nel sistema contributivo, per i periodi di studio da riscattare che ricadono dopo il 31 dicembre 1995, le aliquote di calcolo sono elevate, allineandosi a quelle previste per i contributi versati, sia dal lavoratore, sia dal datore di lavoro, nel corso del rapporto d’impiego. Un’aliquota che viaggia intorno al 33 per cento della retribuzione annua lorda per ogni anno riscattato.

 

COME SI PAGA

La somma da pagare si può versare in un’unica soluzione, oppure a rate, fino a 10 anni, con 120 rate mensili. In quest’ultimo caso, la legislazione introdotta dal 2008 ha previsto che gli importi rateizzati non siano gravati da interessi.

 

VALUTARE LA CONVENIENZA

Con l’attuale sistema contributivo Inps/Inpdap, per i medici più giovani il riscatto perde l’importanza significativa che aveva in passato. In base alla nuova norma entrata in vigore dal 1° gennaio 2012, si può andare in pensione prima dell’età di vecchiaia solo se si hanno almeno 42 anni di contribuzione, che si innalza col tempo di alcuni mesi sulla base della speranza di vita. Tuttavia con il riscatto degli anni di studio, si potrà comunque avere una pensione lievemente più elevata, perché la somma versata per i contributi volontari si aggiunge a quella dei contributi obbligatori.

 

fonte Giornale della Previdenza

 

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