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SPECIALIZZAZIONE e Libera Professione - divieti e permessi

Il D.M. Salute del 7/3/2006 (art. 11 comma 1) prevede l'inibizione al medico in formazione specialistica da ogni tipo di attività libero professionale ed ogni rapporto convenzionale , precario o di consulenza con il SSN o altro Ente pubblico o privato, saltuario o temporaneo.

Il comma 2 dello stesso art. 11, permette, invece, le sostituzioni a tempo determinato dei medici di MMG convenzionati con il SSN e le sostituzioni delle guardie medica notturna, festiva e turistica.

 

La recente Circolare del Ministero della Salute ha chiarito che durante le sostituzioni il medico in formazione specialistica può svolgere tutte le attività rientranti nei compiti del medico sostituito, ivi compreso il rilascio di certificazioni gratuite e a pagamento.

 

Ricordiamo, invece, che i  compensi relativi a prestazioni rese in regime intramoenia di un medico in formazione specialistica (ex art. 40 del D. Lgs. 17 agosto 1999 numero 368*), sono qualificati assimilabili a quelli derivanti da lavoro dipendente (risoluzione 254/E dell’Agenzia delle Entrate).

   

I compensi pagati dall’Università agli specializzandi, per norma contrattuale, non sono imponibili fiscalmente, ma sono soggetti alla contribuzione previdenziale presso la gestione separata Inps (un terzo pagato dallo specializzando e due terzi dall’Università committente).

 

I compensi da attività intramuraria sono soggetti alla contribuzione previdenziale presso la quota B del Fondo generale dell’Enpam, totalmente a carico dello specializzando, per le somme che superano il minimale coperto dalla Quota A, nella forma intera del 12,50 per cento oppure, a domanda, nella forma ridotta del 2 per cento.

 

 

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