Logo Regione Marche
Barra di presentazione del sito istituzionale della Azienda Sanitaria Unica Regionale
Voi siete qui:
Inabilità temporanea dei Liberi Professionisti quota B

Entrata in vigore la riforma. Tutelati tutti i liberi professionisti indipendentemente dal reddito. L’assegno può durare fino a 24 mesi

 

Dal 2019, in caso di inabilità temporanea del Libero professionista, l’indennizzo verrà garantito a tutti e non più solo a chi ha un reddito al di sotto di limiti stringenti.

Chi sarà costretto ad assentarsi dallo studio potrà contare su un’indennità pari all’80 per cento del reddito dichiarato ai fini della Quota B.

Potrà far  domanda anche chi ha un fatturato alto: l’unico limite sarà sull’importo massimo (pari al massimo a circa 5mila euro al mese, o più precisamente 167,11 euro al giorno).

La tutela inizia a partire dal 31° giorno di malattia o infortunio anziché dal 61° come in passato.

Il diritto alla tutela scatta dopo aver versato la Quota B per almeno tre anni. Girata quella boa l’aiuto riguarderà tutti: sia i liberi professionisti puri, sia i medici e gli odontoiatri che svolgono la libera professione affiancandola all’attività in convenzione o al lavoro dipendente.


Tuttavia solo chi sceglie di pagare la Quota B con l’aliquota piena, avrà tutele piene. Chi opta per l’aliquota ridotta, riceverà un sussidio calcolato in proporzione a quanto versato.

L’assegno accompagnerà il libero professionista anche nelle situazioni gravi, giacché è previsto che possa durare fino a 24 mesi. Nel malaugurato caso in cui l’inabilità dovesse trasformarsi da temporanea a permanente, dal sussidio si potrà passare alla pensione di invalidità. Per questa, all’Enpam non è previsto alcun requisito minimo di anzianità. L’Enpam anzi integrerà l’anzianità contributiva del suo iscritto aggiungendogli fino a un massimo di 10 anni.

Come si presenta la domanda

Versione stampabile